Meteo, Ecco le Regioni e le Aree dove farà più caldo nei prossimi giorni: PICCHI di 45°C

L’Italia si prepara ad affrontare una delle fasi più roventi dell’estate 2026, sotto la spinta di una nuova e potente espansione dell’anticiclone subtropicale africano. A partire da lunedì 13 luglio, una massa d’aria eccezionalmente calda, in risalita diretta dal Nord Africa, inizierà a interessare gran parte del Paese, dando il via a un’ondata di calore intensa e persistente che raggiungerà il suo apice tra martedì 14 e giovedì 16 luglio.

All’origine di questa fase estrema vi è la formazione di un vasto promontorio anticiclonico che, alimentato dalle correnti provenienti dalle aree interne di Marocco e Algeria, si estenderà progressivamente verso il Mediterraneo centrale. Questa struttura barica agirà come una vera e propria cupola atmosferica, impedendo l’ingresso delle perturbazioni atlantiche e favorendo una forte compressione dell’aria nei bassi strati, con conseguente aumento delle temperature giorno dopo giorno.

Dove farà più caldo

Gli effetti saranno particolarmente marcati sulle regioni del Centro-Sud, dove si registreranno anomalie termiche anche di 8-10°C al di sopra delle medie climatologiche del periodo. Nelle zone interne, lontane dall’influenza mitigatrice delle brezze marine, si prevedono temperature massime diffuse tra i 38 e i 39°C, con punte locali fino a 40°C in città come Firenze, Roma e Foggia, oltre che nelle aree interne della Sicilia.

La situazione si presenterà ancora più critica in Sardegna, soprattutto nella parte occidentale dell’isola, dove la massa d’aria sahariana raggiungerà il massimo della sua intensità. Nelle pianure interne si potranno superare diffusamente i 42°C, con picchi estremi stimati tra i 44 e i 45°C nelle aree più esposte, valori che collocano questa ondata tra le più severe degli ultimi anni.

Il caldo non risparmierà nemmeno il Nord Italia. Sulle pianure della Val Padana si prevedono temperature elevate, seppur leggermente inferiori rispetto al Centro-Sud, mentre sulle Alpi si registrerà un innalzamento significativo dello zero termico, con conseguenze dirette sulla fusione dei ghiacciai, già sottoposti a forte stress termico.

A rendere ancora più gravosa la situazione sarà l’elevato tasso di umidità. L’aria calda, attraversando il Mediterraneo, si caricherà di vapore acqueo, aumentando sensibilmente il disagio bioclimatico. Le temperature percepite risulteranno infatti superiori a quelle reali, soprattutto lungo le coste e nei grandi centri urbani, dove si attiverà il fenomeno delle cosiddette “notti tropicali”: le temperature minime non scenderanno sotto i 24-25°C, rendendo difficoltoso il recupero fisiologico durante le ore notturne.

Quanto durerà l’Ondata di Caldo

Secondo le attuali proiezioni modellistiche, questa ondata di calore potrebbe persistere almeno fino al 18-20 luglio. Solo a partire da quella fase si intravede una possibile attenuazione, legata al passaggio di un fronte temporalesco in discesa dal Nord Europa, che potrebbe riportare condizioni più instabili e temperature in graduale diminuzione.