Avevo intenzione di divorziare da mio marito. All’improvviso, il marito della sua amante si è presentato e mi ha consegnato un assegno da 150 milioni di dollari. Mi ha detto: “Non divorziare da lui adesso. Aspetta altri tre mesi”. A quanto pare…

Il tragitto da Tribeca al Financial District fu stranamente silenzioso. Ero seduta sul sedile del passeggero della Maybach di Julian, l’abitacolo pervaso da un profumo di pelle pregiata e di potere. Era completamente insonorizzato, attutiva il caos della città riducendolo a un lontano ronzio. Julian sedeva accanto a me, assorto in un tablet, la luce blu che si rifletteva sui suoi lineamenti marcati. Non aveva proferito parola da quando avevamo lasciato la hall.
L’auto si fermò davanti a un ingresso privato di un grattacielo di vetro che sembrava trafiggere le nuvole. Fummo condotti in un ascensore privato fino a una lounge all’ultimo piano che sembrava più una fortezza di solitudine che una stanza.

Julian mi accompagnò in una saletta d’angolo riservata, con pareti di vetro che offrivano una vista panoramica sulla città: un fiume d’oro che scorreva sotto la pioggia.

“Si accomodi”, mi indicò un sontuoso divano di velluto.
Un cameriere apparve, quasi impercettibile, posò due bicchieri di liquido ambrato sul tavolo di marmo nero e svanì.
Julian ne bevve un sorso, poi mi guardò dritto negli occhi. “Andiamo dritti al punto.”

Si infilò una mano nella tasca interna della giacca, tirando fuori un libretto degli assegni e una penna stilografica dorata. Scrisse con tratti rapidi e decisi, strappò l’assegno e me lo fece scivolare sul marmo.

“Prendilo.”
Guardai la carta. Poi la presi in mano. I miei occhi si spalancarono fino a farmi male. Contai gli zeri. Una volta. Due volte.

150.000.000 di dollari.

La mia mano tremava così violentemente che l’assegno ricadde sul tavolo. “Cosa… a cosa serve?”

“Questo è il tuo prezzo”, disse Julian con tono piatto. “O, per essere più precisi, il prezzo del tuo tempo. Quei soldi bastano a saldare i debiti della tua famiglia, a riacquistare i loro beni e ad assicurare una vita di lusso per sette generazioni.”

“Non sono una prostituta, signor Croft”, sibilai, con il viso in fiamme.
Julian emise una risata secca e priva di umorismo. “Non mi interessa il tuo corpo, Eleanor. Ho bisogno del tuo status. Ho bisogno della moglie di Mark Peterson.”