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Scomparsa dopo il ballo di fine anno del 1992: un’auto sepolta, 24 anni di silenzio e la raccapricciante verità nascosta sotto il cemento.
A cura di un redattore collaboratore – 11 aprile 2026
Era il 16 maggio 1992, una mite sera di primavera nella contea di Lincoln, in Ohio. La sera del ballo di fine anno. Una serata che avrebbe dovuto concludersi con foto, risate e ricordi.
Al contrario, è diventato uno dei casi di persone scomparse irrisolti più inquietanti della storia criminale americana moderna.
Quel tipo di cose che ti ossessionano la mente.
Di coloro che si rifiutano di rimanere sepolti.
Nella sala ricevimenti di Lakeside, l’atmosfera era elettrizzante. Luci colorate scintillavano sul pavimento di parquet lucido. Adolescenti in smoking e abiti da sera festeggiavano la fine del liceo e l’inizio di una nuova vita.
Tra loro c’erano tre amici inseparabili:
Joseph Mulvaney, 18 anni.
William Hamilton, 18 anni.
Nikki Baccolis, 17 anni.
Più che semplici compagni di classe, condividevano una profonda amicizia, di quelle che solo le amicizie nate in una piccola città possono forgiare per sempre. Stesse strade. Stesse scuole. Stesse abitudini. Stessi sogni.
Quella sera, sembravano un gruppo di adolescenti come tanti altri.
Intoccabili.
Intorno alle 23:45, hanno lasciato il locale insieme.
Joseph mostrò le chiavi della sua auto, scherzando sul fatto che sarebbe stato lui “l’autista designato”. I tre salirono a bordo della sua Pontiac Grand Prix argento del 1989.
La loro destinazione?