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Entrando nel merito delle sue dichiarazioni, il professor Valter Longo ha puntato il dito contro la diffusa abitudine dell’aperitivo serale, particolarmente radicata a Milano. Secondo il ricercatore, questa consuetudine spingerebbe molte persone a sostituire una cena equilibrata con alimenti ricchi di carboidrati raffinati e grassi, allontanandosi così dai principi della dieta mediterranea.
Lo specialista della longevità sostiene invece l’importanza di concentrare i pasti all’interno di una finestra temporale di circa dodici ore e di privilegiare alimenti semplici e nutrienti. Tra gli esempi indicati figurano minestroni ricchi di verdure, legumi e cereali, consumati in quantità adeguate per garantire sazietà e apporto nutrizionale completo.
Parlando delle proprie abitudini, il docente ha raccontato di seguire personalmente il modello alimentare che promuove da anni. La sua giornata tipo comprende prodotti integrali, frutta, tè e, a cena, abbondanti porzioni di ortaggi e legumi. Non rinuncia però ad alcuni piaceri della tavola, come la pizza, purché preparata in modo più leggero rispetto alle versioni tradizionali.
L’intervista ha toccato anche il tema dell’obesità infantile. A suo giudizio, l’Italia continua a registrare dati preoccupanti, nonostante alcune aree del Paese mostrino risultati migliori rispetto ad altre. Per questo motivo auspica una collaborazione più ampia con le istituzioni regionali per promuovere programmi educativi e clinici dedicati alla prevenzione.
Infine, il ricercatore ha espresso perplessità sull’utilizzo dei farmaci a base di semaglutide da parte di chi desidera perdere soltanto pochi chili. Pur riconoscendone l’utilità in casi specifici di obesità e diabete, ritiene che per la maggior parte delle persone una corretta alimentazione e uno stile di vita sano rappresentino ancora la strategia più efficace e duratura nel tempo.