Temporali estremi in arrivo: maxi grandine, tornado e bolle di calore

Il peggioramento interessa soprattutto il Nord Italia, dove le condizioni atmosferiche favoriscono lo sviluppo di temporali molto violenti. In Friuli Venezia Giulia, già nelle scorse ore,  dieci allievi dell’Accademia Militare di Modena sono rimasti coinvolti nell’onda d’urto provocata dalla caduta di un fulmine nell’area del Poligono Cellina-Meduna. I militari sono stati soccorsi e trasportati in ospedale per accertamenti.

Nelle stesse ore una vasta frana si è staccata dalle Dolomiti di Sesto, in Alto Adige, facendo temere inizialmente per la presenza di escursionisti lungo il percorso interessato. Ora però lo scenario  è in peggioramento.  Le previsioni parlano di fenomeni estremi capaci di colpire vaste aree in poco tempo. Grandinate eccezionali, raffiche di vento molto forti e un’intensa attività elettrica potrebbero mettere in difficoltà cittadini, viaggiatori e chiunque si trovi all’aperto.

Secondo le previsioni, i temporali potrebbero assumere caratteristiche di supercella grazie allo scontro tra l’aria molto calda presente sulla Pianura Padana e correnti più fresche in arrivo dall’Europa centrale. Questi sistemi possono generare chicchi di grandine fino a 5-8 centimetri di diametro, nubifragi, forti scariche elettriche e raffiche di vento estremamente violente.

La Protezione Civile ha diffuso l’allerta gialla per Veneto e gran parte dell’Emilia-Romagna, mentre il bollettino del sistema europeo Estofex assegna il livello massimo di rischio a Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. In alcune aree le raffiche potrebbero raggiungere o superare i 100 chilometri orari, con picchi ancora più elevati durante i fenomeni più intensi.

Gli esperti invitano inoltre a prestare particolare attenzione lungo la Pianura Padana e sulle coste dell’Adriatico settentrionale, dove non si esclude la formazione di fenomeni vorticosi localizzati. Nel frattempo il Centro-Sud continuerà a fare i conti con il caldo africano, anche se tra la fine della settimana e l’inizio della prossima potrebbe affacciarsi un graduale calo delle temperature qualora l’aria più fresca riuscisse a raggiungere la penisola.