Dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori avvenuto nel 2021 nella sua gioielleria di Grinzane Cavour, Mario Roggero non si è presentato spontaneamente in carcere come inizialmente aveva annunciato in un video pubblicato sui social.
Secondo quanto riferito dai familiari e dal suo legale, il cambio di programma sarebbe maturato dopo un confronto con gli avvocati. Roggero attenderà infatti il formale ordine di carcerazione prima di costituirsi, evitando così un ingresso anticipato nell’istituto penitenziario. L’obiettivo sarebbe anche quello di limitare l’attenzione mediatica nel momento della consegna.
Nel frattempo si è intensificata la mobilitazione a suo favore. Diversi esponenti del centrodestra hanno avviato una raccolta firme per chiedere al Presidente della Repubblica la concessione della grazia, mentre il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha disposto l’avvio dell’istruttoria prevista per valutare l’eventuale richiesta.

Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha espresso vicinanza a Roggero e alla sua famiglia, ribadendo il rispetto per le decisioni della magistratura ma sostenendo la possibilità di ricorrere all’istituto della grazia previsto dalla Costituzione.
La vicenda continua quindi a far discutere l’opinione pubblica e il mondo politico. Mentre si attende l’ordine di carcerazione e i successivi sviluppi, resta aperto il dibattito sul tema della legittima difesa e sull’equilibrio tra l’applicazione della legge e le valutazioni di carattere umano che questo caso continua a sollevare.