Caldo e stress, l’allarme del cardiologo: “Picco di decessi: ecco cosa fare”

Il cardiologo chiarisce che le alte temperature provocano anche la dilatazione dei vasi sanguigni e una maggiore perdita di acqua e sali minerali attraverso la sudorazione. Questi squilibri possono favorire alterazioni del ritmo cardiaco, soprattutto nei soggetti predisposti. Nei casi più delicati possono peggiorare condizioni come lo scompenso cardiaco, causare aritmie gravi o aumentare il rischio di eventi coronarici. A essere maggiormente esposti sono anziani e persone con patologie cardiovascolari. De Luca invita a non ignorare segnali come difficoltà respiratoria, palpitazioni, gonfiore, vertigini, confusione, dolore al petto o variazioni improvvise del peso. Per proteggersi servono idratazione corretta, ambienti freschi, pasti leggeri e attenzione agli orari più caldi. Chi assume farmaci deve evitare modifiche autonome e confrontarsi sempre con il medico. Anche la vicinanza della famiglia può diventare un aiuto fondamentale per controllare benessere, alimentazione e idratazione.