La fase più critica è attesa tuttavia tra sabato 11 luglio e le prime ore di domenica 12 luglio. Un impulso perturbato più strutturato farà il suo ingresso dalle regioni di Nord-Ovest, investendo inizialmente i settori alpini e prealpini di Piemonte e Lombardia, per poi estendersi rapidamente alla Pianura Padana, coinvolgendo anche Emilia-Romagna e Veneto. In questo contesto, i forti contrasti termici tra l’aria caldo-umida stagnante nei bassi strati e l’aria più fredda in quota favoriranno la formazione di sistemi temporaleschi organizzati, incluse supercelle.

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Queste strutture potranno generare fenomeni particolarmente severi, tra cui grandinate di grosse dimensioni, raffiche di vento intense e precipitazioni torrenziali. La finestra temporale più delicata è individuata tra la notte di sabato e il primo mattino di domenica, quando i fenomeni potrebbero risultare diffusi e persistenti su ampie porzioni della Pianura Padana.
Nel corso di domenica 12 luglio, il baricentro del maltempo tenderà progressivamente a spostarsi verso il Nord-Est e il versante adriatico. Le pianure occidentali vedranno un graduale miglioramento, mentre Triveneto e alto Adriatico saranno interessati da nuovi e intensi nuclei temporaleschi. Particolarmente esposte risulteranno le coste della Romagna e delle Marche, dove, soprattutto nelle ore centrali della giornata, è atteso il passaggio di una linea temporalesca organizzata.
Contestualmente si assisterà a un rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali e a un sensibile calo termico. Le temperature potranno scendere di diversi gradi al di sotto delle medie stagionali, determinando condizioni climatiche insolitamente fresche per il periodo, con un contesto quasi autunnale lungo il litorale adriatico. Anche le aree interne del Centro risentiranno del passaggio perturbato, con precipitazioni residue e un generale miglioramento della qualità dell’aria, che si manterrà limpida e frizzante.