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Il rischio di leucoencefalopatia
Il principale motivo della decisione riguarda il rischio di sviluppare leucoencefalopatia, una condizione che colpisce la sostanza bianca del cervello.
La sostanza bianca è composta da fibre nervose rivestite di mielina, fondamentali per la trasmissione degli impulsi nervosi. Un danno a queste strutture può compromettere importanti funzioni neurologiche.
Secondo quanto riportato dall’Ema, la leucoencefalopatia associata al levamisolo è:
rara;
potenzialmente grave;
possibile anche dopo una sola dose del farmaco.
I sintomi possono manifestarsi entro un giorno dall’assunzione o comparire a distanza di mesi dal trattamento.
A cosa serviva il levamisolo
Il levamisolo è stato utilizzato principalmente per il trattamento di lievi infezioni da vermi parassiti.
Considerata la natura non grave delle patologie trattate e il rischio neurologico individuato, l’Ema ha concluso che il rapporto beneficio/rischio risulta negativo.
Nella nota ufficiale l’Agenzia sottolinea che, alla luce delle informazioni esaminate, i medicinali contenenti levamisolo saranno ritirati dal mercato in tutta l’Unione Europea.
Elenco dei farmaci interessati
L’Ema ha pubblicato un elenco aggiornato dei medicinali a base di levamisolo che non saranno più disponibili nei Paesi membri. Le autorità sanitarie nazionali si occuperanno ora dell’attuazione concreta del ritiro.
I pazienti che stanno assumendo farmaci contenenti questo principio attivo sono invitati a rivolgersi al proprio medico o farmacista per eventuali chiarimenti e alternative terapeutiche.