Quando arriva il mal di testa, molti di noi ricorrono ad antidolorifici come l’ibuprofene. È comune affidarsi a questi rimedi da banco per un rapido sollievo da dolori quotidiani, dolori articolari o muscolari. Tuttavia, quella che può sembrare una soluzione semplice può nascondere dei rischi. Uno studio pubblicato sul British Medical Journal suggerisce che antidolorifici popolari come l’ibuprofene potrebbero aumentare il rischio di insufficienza cardiaca, mettendo in luce alcuni effetti collaterali meno noti associati a questi farmaci.
Ibuprofene
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Un team dell’Università di Milano-Bicocca in Italia ha esaminato i dati di quasi 10 milioni di utilizzatori di FANS in diversi paesi, tra cui Regno Unito, Paesi Bassi, Italia e Germania, concentrandosi su coloro che hanno iniziato ad assumere questi farmaci tra il 2000 e il 2010. Lo studio ha rivelato che le persone che avevano assunto un FANS nelle ultime due settimane avevano una probabilità del 19% maggiore di essere ricoverate in ospedale per insufficienza cardiaca rispetto a coloro che li avevano usati in periodi precedenti. Alcuni FANS specifici, come diclofenac, ibuprofene e naprossene, sono risultati particolarmente associati a questo rischio maggiore, con ciascun farmaco che presentava livelli di rischio differenti.
I risultati evidenziano i potenziali rischi derivanti dall’uso di FANS, soprattutto se assunti ad alte dosi o per lunghi periodi. Lo studio ha inoltre rilevato che l’aumento del rischio si applica sia agli individui con patologie cardiache preesistenti sia a quelli senza. Data la prevalenza delle malattie cardiache, lo studio sottolinea l’importanza della cautela nell’uso di questi farmaci, in particolare per coloro che presentano patologie cardiovascolari preesistenti o fattori di rischio elevati.