Osservate le vostre unghie. Normalmente, la base dell’unghia (la lunula) è più chiara. Tuttavia, in alcune persone affette da malattia renale cronica, la metà superiore dell’unghia appare rosa o marrone, mentre la metà inferiore è bianca. Queste unghie sono chiamate “unghie bicolore” e, sebbene la causa esatta non sia nota, esiste una forte correlazione con problemi renali.
13, 12. Calcinosi cutanea e calcificazione arteriosa
Quando i reni non riescono a eliminare l’eccesso di fosfato, i livelli nel sangue aumentano. Il fosfato può legarsi al calcio, formando cristalli. Se questi cristalli si depositano nella pelle, si parla di calcinosi cutanea, che si manifesta come protuberanze dure, indolori e di colore bianco-giallastro. Ancora più preoccupante, questi cristalli possono depositarsi nei vasi sanguigni, rendendoli duri e meno elastici. Questa calcificazione arteriosa è visibile ai raggi X, poiché le arterie diventano visibili e al tatto assomigliano a corde di chitarra sotto la pelle. Livelli elevati di fosfato influenzano anche i livelli di calcio, che possono causare crampi muscolari.
11, 10. Crampi muscolari e osteoporosi
Bassi livelli di calcio, spesso collegati a problemi renali e alti livelli di fosfato, possono causare crampi muscolari dolorosi, soprattutto di notte. Inoltre, quando i livelli sono bassi, l’organismo rilascia l’ormone paratiroideo per cercare di prelevare calcio dalle ossa. Nel tempo, questo indebolisce le ossa, portando all’osteoporosi. I sintomi includono perdita di statura o fratture a seguito di cadute lievi, in particolare a livello di polso, colonna vertebrale o anche.
9, 8. Prurito cutaneo e sindrome delle gambe senza riposo
Quando le tossine si accumulano nel sangue (uremia), possono irritare la pelle, causando un prurito intenso, spesso peggiore di notte. Queste tossine possono anche rendere le terminazioni nervose più sensibili. L’uremia può inoltre contribuire alla sindrome delle gambe senza riposo, una condizione che provoca un bisogno irrefrenabile di muovere le gambe, soprattutto quando si cerca di dormire. Ciò è in parte dovuto al modo in cui le tossine influenzano i livelli di ferro e l’ormone epcidina, che può portare a una carenza di ferro e ai sintomi della sindrome delle gambe senza riposo.
7, 6. Sapore metallico e perdita di appetito
Quando le tossine uremiche si accumulano, possono influenzare le papille gustative, provocando un sapore metallico in bocca, simile a quello che si prova leccando una moneta. Queste tossine possono anche far sì che l’alito abbia un odore di urina (fetore uremico). Questa alterazione del gusto e dell’olfatto, insieme all’azione delle tossine sul centro di controllo dell’appetito nel cervello, può portare a perdita di appetito, nausea e perdita di peso involontaria.
5. Facile formazione di lividi
Le tossine uremiche possono rendere le piastrine, le cellule del sangue che aiutano a fermare le emorragie, meno appiccicose. Ciò significa che le persone con malattie renali possono avere lividi più facilmente, epistassi più frequenti o sanguinamento delle gengive quando si lavano i denti.
4, 3. Gelo uremico e pericardite
Nei casi di insufficienza renale molto avanzata, il sudore può diventare così concentrato di tossine da lasciare sulla pelle una fine polvere bianca quando si asciuga: questo fenomeno è chiamato brina uremica. Un altro segno grave è la pericardite, un’infiammazione del sacco che avvolge il cuore causata dalle tossine uremiche. Questa condizione può provocare dolore al petto a causa dello sfregamento del cuore contro il tessuto infiammato.
2. Affaticamento (Anemia)
I reni producono un ormone chiamato eritropoietina, che segnala al midollo osseo di produrre globuli rossi. Quando i reni sono danneggiati, producono meno di questo ormone, causando anemia (basso numero di globuli rossi). Questa anemia è una delle principali cause di affaticamento, rendendo persino le attività più semplici estenuanti. Fortunatamente, spesso può essere trattata con farmaci.
1. Nessun sintomo
È importante sapere che molte persone con malattia renale cronica, soprattutto negli stadi iniziali (1-2), potrebbero non presentare alcun sintomo evidente. Spesso, la malattia renale viene scoperta solo incidentalmente tramite esami del sangue o delle urine. Ciò sottolinea l’importanza della prevenzione e dei controlli regolari, soprattutto in presenza di fattori di rischio.
Prevenzione e fattori di rischio
Sebbene molti fattori possano influenzare la salute renale, il diabete e l’ipertensione sono i principali responsabili. Anche l’abuso di farmaci antidolorifici da banco come l’ibuprofene e il naprossene può danneggiare i reni nel tempo. È consigliabile utilizzare questi farmaci con moderazione e discuterne l’uso regolare con il proprio medico, che potrà monitorare la funzionalità renale. Rimanere informati e adottare misure per gestire patologie come il diabete e l’ipertensione è fondamentale per proteggere i reni.