Un medico condivide 5 farmaci che eviterebbe per i propri cari over 65.

Tu o una persona cara avete più di 65 anni? In tal caso, potreste rimanere sorpresi nello scoprire che alcuni dei farmaci più comunemente prescritti potrebbero fare più male che bene. Avendo visto in prima persona gli effetti di questi farmaci, vorrei fare chiarezza su quali medicinali causano più frequentemente problemi e a cosa bisogna prestare attenzione.

Non si tratta di essere contrari ai farmaci. Si tratta di essere informati e in grado di fare le scelte migliori per la propria salute (sulla base delle intuizioni del Dott. Suneel Dhand).

Punti chiave:

Alcuni farmaci sono associati a gravi effetti collaterali e complicazioni negli anziani.
Consultate sempre il vostro medico prima di apportare qualsiasi modifica alla vostra terapia farmacologica.
Essere informati aiuta a tutelare la propria salute e a individuare alternative più sicure.
1. Idroclorotiazide (HCTZ): il diuretico più comune per la pressione sanguigna
Se vi è stata prescritta l’idroclorotiazide (o il suo equivalente nel Regno Unito, il bendroflumetiazide) per la pressione sanguigna, prestate attenzione. Questo diuretico è noto per causare disidratazione e bassi livelli di potassio (ipokaliemia). Molti pazienti finiscono in ospedale a causa di livelli di potassio pericolosamente bassi, spesso scatenati anche da una malattia lieve.

Sebbene a volte vengano raccomandati integratori o modifiche alla dieta, altri farmaci per la pressione sanguigna potrebbero comportare minori rischi per le persone di età superiore ai 65 anni.

Cosa fare:
Se avverti affaticamento, crampi muscolari o confusione, informa il tuo medico. Non interrompere l’assunzione del farmaco di tua iniziativa, ma chiedi se potrebbe essere opportuna un’alternativa più sicura.

2. Gabapentin (Neurontin): per il dolore neuropatico, ma a quale prezzo?
Il gabapentin è comunemente prescritto per il dolore neuropatico, ma negli anziani i suoi effetti collaterali possono essere significativi. La sonnolenza è una delle principali preoccupazioni. Molti pazienti che assumono dosi elevate diventano eccessivamente sedati, a volte fino al punto di essere quasi completamente svegli.

Un’eccessiva sedazione può causare cadute, problemi cognitivi e ricoveri ospedalieri.

Cosa fare:
Prestare attenzione a eccessiva sonnolenza o confusione. Consultare il medico per valutare un eventuale aggiustamento del dosaggio o per esplorare strategie alternative di gestione del dolore.

3. FANS ad alto dosaggio: la minaccia silenziosa per stomaco e reni
I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene, naprossene e diclofenac sono ampiamente utilizzati per il trattamento del dolore e dell’infiammazione. Tuttavia, l’uso prolungato o ad alte dosi può causare ulcere gastriche, sanguinamento gastrointestinale e danni renali, soprattutto negli anziani.

Molti anziani vengono ricoverati in ospedale a causa di complicazioni derivanti dall’uso prolungato di FANS.