Il piccolo corpo di Eli volò all’indietro, sbattendo sul cemento con un tonfo agghiacciante.
Non pianse.
Non si mosse.
Dentro di me si fermò tutto.
Mi accasciai accanto a lui, controllandogli il polso, il respiro. Vivo, ma a malapena cosciente. Trauma cranico.
Intorno a me, le persone si immobilizzarono.
Lisa era lì, con il respiro affannoso. “È stato maleducato”, sussurrò.
Non replicai.
Tirai fuori il telefono e chiamai un’ambulanza.
Lisa rise. “Vai pure. Mio padre comanda in questa città. Chi credi che crederanno?” Non dissi nulla…
Dì “SÌ” SE VUOI LEGGERE LA STORIA COMPLETA!! 👇