Un messaggio dal suo avvocato: È tutto pronto. Fidati di me.
Cristina sorrise appena.
Fidati di me.
Che strana parola, adesso.
I ricordi riaffiorarono prepotentemente: le bugie, le scuse tardive, le ricevute di un appartamento segreto e, infine, quel giorno in cui vide Ruth uscire da lì, sistemandosi la camicetta come se possedesse tutto ciò che Cristina aveva costruito.
Compreso suo marito.
Un pugno contro la finestra la spinse indietro.
Damian era lì in piedi, in un abito impeccabile, con quel sorriso sicuro e studiato.
Accanto a lui, Ruth appariva gentile e affettuosa, la sua presenza forte senza bisogno di parole.
“Andiamo?” chiese Damian.
Cristina uscì con calma.
“Non vorrei ritardare il giorno più importante della tua vita.” Ruth sorrise.
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