Scompenso cardiaco, il Professor Marco Metra spiega come riconoscerlo: i sintomi a cui prestare attenzione

Scompenso cardiaco: sintomi, cause e cure illustrati dal Professor Marco Metra

Scompenso cardiaco, il Professor Marco Metra spiega come riconoscerlo: i sintomi a cui prestare attenzione

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Tutto ciò che c’è da sapere sullo scompenso cardiaco illustrato dal Professor Marco Metra

Lo scompenso cardiaco rappresenta oggi una delle patologie cardiovascolari più diffuse e complesse, soprattutto tra la popolazione anziana. Si tratta di una sindrome clinica in cui il cuore non riesce più a pompare sangue a sufficienza per soddisfare le esigenze dell’organismo, oppure riesce a farlo solo con pressioni di riempimento elevate. Marco Metra, responsabile delle Unità di Cardiologia Clinica e Interventistica dell’Irccs Ospedale “San Raffaele” di Milano, ha spiegato a GruppoSanDonato.it come riconoscere questa condizione e quali sintomi non vanno mai sottovalutati.

I sintomi da non ignorare

Secondo il Professor Metra, tra i sintomi più tipici dello scompenso cardiaco figurano la dispnea, inizialmente sotto sforzo e poi anche a riposo o da sdraiati, insieme a un facile affaticamento, gonfiore a caviglie e gambe, un rapido aumento di peso legato alla ritenzione di liquidi e tosse notturna. Nei casi più avanzati possono comparire anche inappetenza, difficoltà digestive e un senso di gonfiore addominale dovuto alla congestione epatica. Lo specialista sottolinea come molti pazienti tendano a sottovalutare segnali iniziali come stanchezza o fiato corto, sintomi che invece meritano particolare attenzione soprattutto in chi presenta fattori di rischio cardiovascolare.