“Nessuno si muova! FBI!”
L’urlo echeggiò contro le volte del soffitto, rimbalzando nel silenzio terrorizzato di Le Bernadin.
Le pesanti porte a doppio battente si spalancarono. Sei agenti in giubbotti tattici irruppero nella sala da pranzo, con le armi in pugno ma puntate verso il basso.
I clienti urlarono e si ripararono sotto i tavoli. I camerieri lasciarono cadere i vassoi.
Mark si alzò in piedi, indignato, la sua arroganza che prevaleva sull’istinto di sopravvivenza.
“È ridicolo!” urlò all’agente a capo dell’irruzione. “Conosco il sindaco! Non potete irrompere qui così!”
Puntò un dito tremante contro l’agente. “Io e la mia fidanzata stiamo cercando di cenare! Andatevene!”
L’agente a capo dell’irruzione, un uomo alto con una mascella di granito, non degnò di uno sguardo Mark. Si diresse dritto al nostro tavolo, affiancato da altri due agenti.
Si fermò davanti a Jessica.
“Jessica Thorne, alias ‘La Vedova Nera di Wall Street'”, annunciò l’agente con voce tonante. “Sei in arresto per frode telematica, appropriazione indebita e diciotto capi d’accusa per furto d’identità.” Leggi di più: